Gruppo 6 – Work in progress… ”d- -b”

Il processo di programmazione procede.L’obbiettivo sarà far funzionare tre sensori, fotocellula, piezo e un sensote touch ogn’uno dei quali produrrà un suono e quindi melodie create dagli utenti, per fare in modo che questo accada bisogna associare ad ARDUINO il software PURE DATA.

Qui parte della prigrammazione in PURE DATA:


Questi i sensori che utilizzeremo:

PIEZO

Fotocellula LDR:

esempio collegamento LDR ad ARDUINO:

Il terzo sensore sarà una lastra di metallo, che conducendo elettricità fungerà da sensore TOUCH . L’obiettivo è modulare il suono :

I video delle prove sensori:

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Gruppo 7 – Le fasi del nostro progetto!

PER REALIZZARE IL NOSTRO PROGETTO ABBIAMO UTILIZZATO:

1-scheda Arduino

2-potenziometro

3-pulsante

4-meccanismo per tende scorrevoli

5-pc

6-proiettore

LE FASI :

1- ricerca dell’idea

2-schizzi

3-ricerca in internet di progetti simili

4-ricerca del materiale

5-creazione del circuito

6- programmazione di Arduino e Processing:

a-creazione della finestra da proiettare

b-tapparella:

a-disegno

b-movimento

c-raccoglimento a pacchetto

c-cambio delle immagini (pulsante)

7-montaggio della struttura

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Gruppo 5 – Getting started with Arduino

Partendo dal principio, abbiamo iniziato a capire come funziona Arduino utilizzando led, pulsanti e potenziometri. Affidandoci al manuale “Getting started with Arduino” scritto dall’inventore della board di Arduino, Massimo Banzi.

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Gruppo 5 – Schizzi di progetto e prove

Determinando il progetto come idea, avendo terminato la ricerca siamo passati a mettere su carta le nostre idee, facendo schizzi, foto e prove varie per capire i meccanismi di funzionamento di alcune componenti che ci sarebbero servite per determinare la realizzazione del nostro progetto finale.

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Gruppo 5 – Il Brief e il Progetto

Partendo da un brief comune a tutti i gruppi del workshop di Arduino, abbiamo iniziato a pensare al nostro progetto, come e in che modo un oggetto del quotidiano potesse cambiare funzione.

Le idee che avevamo erano tante, ma poi pensando a delle cose molto semplici siamo arrivati ad un definitivo. Ci siamo ispirati alle lampade “cubo” che si accendono aprendo uno del lati del cubo

e ad un contenitore a chiusura ermetica dove solitamente viene riempito con caffè o dove un tempo la nonna metteva la marmellata.

Determinato l’oggetto che si doveva trasformare, abbiamo pensato come potevamo utilizzare il principio della lampada, che aprendo un lato si accendesse.

Abbiamo poi deciso che dovesse cambiare funzione, quindi non più lampada ma bensì cassa per il pc, quindi abbiamo pensato di prendere un sensore si luminosità che captasse la luce e che più ne percepiva più il volume si alzava e viceversa quando percepiva poca.

L’accensione quindi della nostra cassa audio è determinata dall’apertura ermetica del barattolo: operta- ON, chiusa- OFF.

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Gruppo 5 – La Ricerca

Determinato il progetto, abbiamo fatto un pò di ricerca sul web per verificare cosa si poteva fare con il sensore luminoso e abbiamo cercato lavori già realizzati con Arduino con sistemi simili al nostro progetto.

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Gruppo 1 – pAndaInc. day #3: aprire smontare… giocare

ecco fatto!

adesso che è aperto possiamo lavorare sui componenti, una volta capito come gestire la comunicazione arduino-telecomando.

cosa c’è dentro il ONE FOR ALL:

osservando quella che sentiamo ormai come la nostra creatura, rimaniamo stupiti da quanto tutto sembri essere stato fatto apposta per ospitare la nostra variante.

ci dividiamo i compiti e creiamo una sezione tecnica ed una di modellistica.

la prima inizia a sperimentare le possibilità offerte dal motorino interfacciato con arduino.

la seconda studia le modifiche da apportare al telecomando in modo da alloggiare comodamente arduino – la versione mini – cavi, vibro etc.

 

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